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Gentili Colleghe, Egregi Colleghi,

 

dopo una magnifica Festa degli Auguri il 21 dicembre scorso presso il Teatro La Pergola, il nuovo anno appena cominciato ci sta tenendo un po' sulla corda. Tra i molteplici fatti di cronaca (ed un pensiero particolare va alle vittime dello sciame di terremoti nell’Appenino Centrale e della valanga sull’hotel Rigopiano) e di politica succedutisi in questi pochi giorni, quello che secondo me lascerà il segno nei libri di Storia è il grido “America First” del neo-Presidente USA Donald J. Trump, un grido che ha il potenziale di scatenare forze possenti nei prossimi mesi, di natura economica e geopolitica, non necessariamente positive per l’Europa e l’Italia. Certamente quel grido ha la forza di fermare o quantomeno rallentare significativamente quella lunga fase di storia economica che va sotto il nome di “globalizzazione” di cui gli Stati Uniti, dopo esserne stati i grandi fautori, ne sono diventati vittime mano a mano che Cina e Messico li hanno spiazzati come sede delle industrie manifatturiere i cui prodotti intermedi e finali sono venduti in USA. Non a caso nel discorso d’insediamento Trump ha fatto riferimento alla “carneficina di aziende” che hanno chiuso perché le produzioni locali non erano più convenienti rispetto alle importazioni. Basti pensare che il 98% dell’abbigliamento venduto in USA è fabbricato altrove, cioè è made in altrove. Da questa evidenza sono nati i tweet di minaccia alle aziende che hanno delocalizzato in Cina e Messico, così come il messaggio “compra americano, assumi americani” durante il medesimo discorso d’insediamento.

Da questo grido vedo una minaccia, ma anche un’opportunità:
 
  • la minaccia: i Paesi danneggiati dalla politica commerciale connessa all’“America First” potrebbero a loro volta reagire contro le importazioni di prodotti e servizi USA, innescando potenzialmente una spirale di tensioni geopolitiche e di guerre commerciali di cui l’industria italiana potrebbe essere facilmente vittima qualora il commercio internazionale si riducesse significativamente. Basti pensare cosa vorrebbe dire l’innalzamento dei dazi USA per il made in Italy;
  • l’opportunità: l’“America First” ed il suo corollario “compra americano, assumi americani” va visto come un segnale di una rinnovata importanza del concetto di “made in”, di cui l’Italia è sempre stata alfiere avversata sia dagli Stati dell’Europa Centrale e Nordica, in primis Germania e Regno Unito, sia dalle aziende globali come, ad esempio, molti marchi italiani del settore moda e pelletteria. L’industria italiana radicata produttivamente in Italia ha tutto da guadagnare da una politica commerciale basata sulla rivalutazione commerciale del “made in”.
 
Staremo a vedere nei prossimi mesi cosa succederà, ma certamente viviamo in un tempo in cui i paradigmi industriali degli ultimi 70 anni potrebbero essere ribaltati e noi dobbiamo farci trovare molto pronti se non vogliamo, e non lo vogliamo di certo, soccombere.

In questo senso, il nostro supporto all’industria toscana tramite le varie iniziative che abbiamo intrapreso si può rivelare davvero prezioso per gli imprenditori: il progetto con CNA, Fabbrica Liquida, Start-up Success! ... ma anche il progetto GIOTTO per laureandi e neo-laureati e il nuovo progetto “il futuro è tuo... coglilo!” di Alternanza Scuola Lavoro per le scuole superiori di cui vi parlerò più avanti... sono tutte iniziative finalizzate a creare presa di coscienza negli imprenditori e nella società del ruolo fondamentale rivestito dal manager, il quale è un vero e proprio “agente di sviluppo economico”. Senza il manager e la sua capacità di far accadere le cose e di sviluppare i talenti dei collaboratori, le imprese sono paragonabili a motori senza la centralina elettronica... non vanno da nessuna parte!

I manager sono capaci, per loro natura, di adattarsi ad ogni tipo di ambiente, ad ogni paradigma e sono capaci di generare successo per le aziende e per gli imprenditori qualunque sia il contesto economico in cui ci si trova. Questa semplice verità dobbiamo comunicarla ancora più forte, abbiamo cominciato ma non dobbiamo avere paura di alzare il volume della nostra voce, e come Associazione continueremo a farlo!
 
***  Managerializzazione delle PMI ***
 
Sul fronte del progetto con CNA sono felice di comunicarvi che abbiamo messo a punto le coppie imprenditore-manager. Nell’ultimo Messaggio vi avevo detto che abbiamo identificato cinque progetti, per i quali si sono fatti avanti circa 15 manager. Dopo aver messo a punto le coppie imprenditore-manager, stanno cominciando i colloqui operativi tra di loro. Nelle prossime settimane cominceremo a vedere i primi risultati.

*** Fabbrica Liquida & Industria 4.0 ***
 
Il 7 febbraio alle ore 14:00 avrà luogo la quarta tappa di Fabbrica Liquida, sui temi della fabbrica digitale e dell’additive manufacturing, cioè l’utilizzo delle tecniche avanzate di ottimizzazione digitale dei processi produttivi e l’utilizzo delle stampanti 3D per la verifica di producibilità e la produzione di componenti e prodotti. La visita si svolgerà presso General Electric – Nuovo Pignone. Poiché entreremo negli spazi produttivi di una delle maggiori realtà manifatturiere del nostro territorio, ci saranno delle procedure cui attenersi e di cui abbiamo dato comunicazione nello specifico messaggio inviato la settimana scorsa. Potete comunque iscrivervi qui.
 
La giornata si dividerà in due parti: dalle 14:00 alle 15:30 ci verranno illustrate le tecnologie che andremo a vedere. Parleremo inoltre dell’Avviso 3/2016 di Fondirigenti per il finanziamento della formazione dei manager sui temi di Industria 4.0. Dopo un coffee break, alle 16:00 inizieremo la visita allo stabilimento produttivo e alle sue tecnologie 4.0.
 
Riguardo all’Avviso 3/2016 di Fondirigenti, per qualunque approfondimento contattateci a comunicazione@dirigentitoscana.it. Ricordatevi che l'Avviso di presentazione dei progetti formativi scade il 2 marzo. Affrettatevi!
 
*** Il futuro è tuo...coglilo! ***
 
Proprio questo mese abbiamo attivato due progetti di Alternanza Scuola Lavoro insieme a due scuole superiori: l’Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” di Firenze e l’Istituto Liceale e Tecnico “Russell-Newton” di Scandicci.
 
Con il “Leonardo da Vinci” porteremo avanti un progetto di orientamento professionale rivolto alla Quinta Classe Informatici, futuri tecnici dell’industria, per preparare i giovani al mondo del lavoro e ai colloqui di selezione. Con il “Russell-Newton” porteremo avanti un progetto di approfondimento industriale con i giovani di due Quarte Classi sulle tematiche di Fabbrica Liquida e Industria 4.0.
 
Colgo l’occasione per ringraziare la Consigliera Anna Fantappié e l’Associata Manuela Bercigli per la passione che stanno mettendo in questa iniziativa, così come tutti i mentor e tutor che nelle prossime settimane cominceranno a lavorare con il “Leonardo da Vinci” e con il “Russell-Newton”.
 
L’obiettivo di questi due progetti è, non solo, fornire il nostro contributo ai giovani affinché siano più preparati a tenere testa alle nuove dinamiche economiche ed industriali di cui abbiamo parlato in apertura di questo Messaggio, ma anche, accreditare positivamente la figura del manager agli occhi dell’opinione pubblica. Questo era uno degli obiettivi del nostro Programma di Consiliatura Per una Toscana industrialmente competitiva e socialmente solidale e lo stiamo attivamente perseguendo.
 
*** L'agenda dei prossimi appuntamenti ***
 
 
02/03/2017 | scadenza presentazione interventi formativi ex Avviso Fondirigenti 3/2016
 
 
*** Opportunità dai nostri partner ***
 
Per chiudere, qui trovate le opportunità professionali offerte da CDi Manager. 


State sintonizzati sulla vostra Associazione! Stiamo lavorando per voi! Conto d'incontrarvi numerose/i in almeno uno dei prossimi eventi.

Grazie dell’attenzione

Valter Quercioli

Presidente Federmanager Toscana

Federmanager Toscana

VIA L.S. CHERUBINI 13 - 50121 FIRENZE

055 3436617

055 3427947

segreteria@dirigentitoscana.it

Dal Lunedý al Venerdý dalle 9:00 alle 13:30

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